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Edizione del 05.07.2016

In una direzione del Pd piena di critiche, Renzi evoca il gioco di squadra ma poi avverte che continuerà a fare tutto lui: «Chi vuole cambiare faccia un congresso e lo vinca»

Politica

Renzi non cambia direzione

Andrea Colombo

Il segretario tira dritto: «Il racconto della minoranza allucinante. Volete che lasci? Fate un congresso e vincetelo». Avanti sul referendum, niente sull’Italicum. Franceschini: «Modifichiamolo». Cuperlo duro: «Matteo, esci dal talent». Bocciato il documento di Speranza che chiedeva di «offrire piena cittadinanza nel partito anche a chi sostiene le ragioni del No» sulla riforma

Napoli, il commissario non arriva

Adriana Pollice

Renzi: in provincia abbiamo vinto. Niente lanciafiamme. Bassolino: «Sarebbe stato doveroso che i segretari regionale e provinciale avessero scelto di rimettere il loro incarico»

Economia

Montepaschi, per Renzi è una piccola Brexit

Antonio Sciotto

Tensione e nuovo crollo in Borsa dopo una lettera della Bce: Francoforte chiede un durissimo piano di risanamento, ma a pagarlo potrebbero essere gli obbligazionisti. Cioè i piccoli risparmiatori. Per il premier sarebbe un tracollo di consensi: il "Financial Times" ipotizza infatti una sfida alla Ue per poter ricapitalizzare il sistema bancario con fondi pubblici

Jihad

Jihad, miseria e nobiltà

Tommaso Di Francesco

Non regge nemmeno il confronto con le organizzazione dell’islamismo politico, come Hamas, i Fratelli musulmani e Hezbollah, che l’Occidente ha messo irresponsabilmente nello stesso piatto del terrorismo jihadista che, non a caso, considera queste forze nemiche giurate sul campo. La loro matrice infatti, pur sempre islamista, punta a definire un campo dell’intervento politico, soprattutto perché sono forze nate dalla sconfitta storica, anche militare, dei rispettivi nazionalismi e regimi: in Palestina, in Egitto e in Libano. È tempo d’interrogarsi se l’avere isolato, in modo ormai irreparabile, come il male assoluto queste organizzazioni - fino a favorire la loro trasformazione da moderate a ultra-radicali - alla fine non abbia proprio favorito al-Qaeda e Isis

La rabbia di Baghdad

Chiara Cruciati

L’Isis cancella un centro commerciale: 213 morti. Si scava ancora tra macerie e corpi irriconoscibili. La gente si scaglia sul premier: al-Abadi preso a sassate. Il governo impone la sostituzione di metal detector che sapeva non funzionare già dal 2011. Il «Califfo» è più vivo che mai: si rigenera ampliando i settarismi interni

Kamikaze in tre città, dubbi sulle vittime

Michele Giorgio

Domenica sera un attentatore si è fatto esplodere vicino al Consolato Usa, ieri uno a Qatif e un altro a Medina. Secondo le autorità sono morti solo loro, ma la tv al-Arabiya parla di due poliziotti uccisi

Una lucida estetica dell’imperfezione

Fabio Scotto

L’opera del poeta, traduttore e saggista francese, scomparso il 1 luglio a Parigi, è disseminata di raffronti con l’arte. Nei suoi versi, la scelta ricorrente della figura dell’albero diviene una metafora della presenza, mentre l’infanzia riconduce all’unità del mondo

Visioni

L’America di Michael Cimino

Giulia D'Agnolo Vallan

La morte a settantasette anni del regista che come pochi ha saputo raccontare nei suoi film storie e contraddizioni del grande continente. Dall'altare de Il cacciatore - cinque premi oscar - alla polvere con I cancelli del cielo, il suo capolavoro ispirato a un feroce episodio della storia Usa il cui clamoroso flop non gli venne mai perdonato

Con il boss sulla riva del fiume

Andrea Cegna

Bruce Springsteen incendia San Siro con la E-Street Band e ben quattordici brani tratti dall'epico doppio album «The River». Stasera si replica

Delitto e spettacolo

Mariangela Mianiti

Cosa si muove dietro il grande caravanserraglio di un processo dal forte impatto mediatico. Come il caso Bossetti diventato una messa in scena con tanto di protagonisti, antagonisti, osservatori e commentatori

Rubriche

Sonno

Alberto Leiss

La rubrica settimanale di Alberto Leiss

Commenti

Cannabis legale, è il momento più delicato

Riccardo Magi

Il prossimo 25 luglio approda in aula alla camera la legge sulla legalizzazione, occorre rilanciare la battaglia, in onore di Marco Pannella. E spingere l’acceleratore sulla raccolta firme per la legge popolare

La crociata di Renzi contro il reddito di cittadinanza

Roberto Ciccarelli

Renzi: «il reddito di cittadinanza è un messaggio devastante». Meglio infatti licenziare, demansionare e controllare a distanza i lavoratori con il Jobs act - una riforma attenta ai diritti, com'è noto. Contraddizioni devastanti del lavorismo 2.0