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1 ULTIM'ORA:

Edizione del 05.05.2015

In un’aula semivuota, la camera approva a voto segreto, con 334 sì, 61 no e 4 astenuti, la nuova legge elettorale. Alla vittoria dei numeri corrisponde la crescita del dissenso nel Pd, le minoranze del partito votano contro, le opposizioni se ne vanno. Ora tocca al presidente della Repubblica ratificare il porcellum-bis

Politica

La legge che moltiplica i problemi

Andrea Fabozzi

Un doppio regime per i candidati, un doppio premio di maggioranza, gli eletti conteggiati due volte e gli elettori che dovranno fare il bis. La camera approva definitivamente il nuovo sistema di voto. Si guarda a Mattarella e all’eventuale messaggio con cui accompagnerà la firma

La minoranza Pd svolta

Daniela Preziosi

Il dissenso sale a quota 61. Oggi in molti saranno al corteo della scuola. Le opposizioni interne portano a casa un risultato. Bersani: «Un dato politico». Gotor: «Ora il nuovo senato cambierà». Ma c’è chi ha già un piede fuori

Scuola

Sciopero generale a scuola, aule vuote e piazze piene

Roberto Ciccarelli

Aosta, Bari, Catania, Cagliari, Milano, Palermo, Roma contro la riforma Renzi-Giannini-Pd. Flc-Cgil, Cisl e Uil scuola, Snals, Gilda e Cobas contro il «preside manager» e i poteri incostituzionali di «chiamata diretta» dei docenti. Il governo reagisce in stile berlusconiano: «In piazza una minoranza chiassosa»

COMMENTO

Scuola non per tutti e tutte

Alba Sasso

Dalle aule scompare la libertà di pensiero. La portata della manifestazione di oggi testimonia che si deve cambiare, profondamente. Per tornare alla Costituzione

Scuola, contro il preside-manager che seleziona le clientele

Roberto Ciccarelli

La protesta contro una «governance» tipica del modello socio-economico neoliberista che mette a capo di una società, come di un istituto scolastico, un «dominus». Alla faccia dell’autonomia di pensiero, e personale. Il futuro della scuola è il feudalesimo. Come i baroni all'università

Italia

La gauche Mastrolindo ripulisce Milano

Luca Fazio

La marcia dei ventimila pulitori volenterosi arringati da Giuliano Pisapia evoca precedenti imbarazzanti che ancora una volta spaccano la sinistra. Per la maggioranza è il segno della rinascità della città, per altri un'operazione politica vergognosa

Politica

Profughi, servono altri 9 mila posti

Carlo Lania

Oltre seimila gli arrivi. Il Viminale sollecita i prefetti a reperire nuove strutture dove ospitare i migranti, cento dei quali verranno distribuiti in ogni provincia. Giovedì vertice con Comuni e Regioni. Gentiloni ad Avramopoulos: «Da Bruxelles servono passi concreti»

Lavoro

Cgil, 175 mila firme alla legge sugli appalti

Antonio Sciotto

Susanna Camusso ha consegnato gli scatoloni con i «sì» alla presidente della Camera Laura Boldrini. Un’idea, almeno tre obiettivi: responsabilità in solido in tutta la filiera, clausola sociale per garantire i posti di lavoro e nuove norme anti-Jobs Act

Truccatrici Mediaset, accordo separato con “bidone”

red. eco.

L'azienda in appalto Pragma/Movigroup firma solo con Cisl e Uil. La Cgil alle lavoratrici, già messe fuori da Videotime nel 2010: "Decurtati salari e tutele. Non sottoscrivete quell'intesa, tenteremo di recuperare"

Europa

Chi è Charlie, a 4 mesi dalla grande manifestazione?

Anna Maria Merlo

Scontro di interpretazioni a 4 mesi di distanza dalla grande manifestazione dell'11 gennaio contro gli attentati a Charlie Hebdo e all'Hyper Cacher. Il sociologo Todd: "un'impostura", "un flash totalitario". Dietro gli insulti, un dibattito tra intellettuali che mette in gioco libertà di espressione, appartenenza di classe, religione

La collera dei falasha

Michele Giorgio

Non si arresta la protesta degli ebrei etiopi contro le violenze della polizia e le discriminazioni che subiscono. Domenica a Tel Aviv scontri con feriti. Il capo dello stato Rivlin: «Non abbiamo visto e non abbiamo ascoltato abbastanza: tra chi protesta nelle strade, ci sono alcuni dei nostri più eccellenti»

Reportage

Rompono il silenzio

Michele Giorgio

Presentato ieri il rapporto della ong Breaking the Silence. Decine di testimonianze di soldati e ufficiali descrivono la violazione sistematica del diritto umanitario e le leggi internazionali da parte delle forze armate israeliane durante l'offensiva Margine Protettivo contro Gaza della scorsa estate, in cui furono uccisi oltre 2.200 palestinesi e distrutte decine di migliaia di abitazioni

Un orto ornamentale dal sapore omerico

Valentina Porcheddu

La campagna di scavi e le immersioni nel tratto di costa laziale aggiungono elementi per assegnare agli insediamenti produttivi della zona un nodo dell’economia romana

In Cina lo Stato è maschio per decreto legge

Simone Pieranni

La campagna mediatica del governo cinese contro le donne single emancipate e per il loro ritorno in famiglia in nome della pace sociale. Un recente saggio sulle «Leftover»

Ando Sakura, l’altra faccia del Giappone

Giuliana Muscio

Chiusa la 23 esima edizione del Far Est, la vetrina friulana sul cinema asiatico. Rivelazione l'attrice nipponica e i soui personaggi drop out dal tocco ironico

Il lungo viaggio di Satchmo

Luigi Onori

Nel 1956 Louis Armstrong effettuò un tour nel paese che ancora si chiamava Costa d’Avorio. Ad Accra venne trionfalmente accolto all’aeroporto da una folla con molti musicisti che cantavano un motivo tradizionale (Sly Mongoose) ribattezzato All for You, Louis.

Buscaglione ora è il re degli indipendenti

Luciano Del Sette

Benvegnù, Brunori SAS, Bugo tra gli artisti coinvolti nell’album «Sotto il cielo di Fred», un tributo all'artista piemontese da parte della scena alternative italiana

Orson Welles, la sfida dell’incompiuto

Giulia D'Agnolo Vallan

Nel centenario della nascita del regista, che cade domani, il libro di Josh Karp «Orson Welles’s Last Movie», racconta il backstage di «The Other Side of the Wind», il suo film mai finito. Un'avventura in stile Arkadin, con John Huston e Peter Bogdanovich, che ora un gruppo di produttori sta cercando di terminare

Commenti

Le donne in fuga agitano la Chiesa

Marco Marzano

Indispensabili per far funzionare la macchina ecclesiale ma confinate a ruoli esecutivi e ancillari. Il papa le loda ma ai discorsi non corrispondono le azioni