closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp

Edizione del 05.02.2016

Giulio Regeni, 28 anni, ricercatore tra i più brillanti a Cambridge, trovato morto al Cairo. Troppi i punti oscuri nelle indagini, la pista più probabile è un arresto sommario da parte della polizia egiziana nel quinto anniversario di piazza Tahrir, in un paese precipitato nell’abisso della repressione con più di 600 desaparecidos. Renzi e Mattarella al generale Al-Sisi: «Verità»

Internazionale

La verità per Giulio Regeni

Giuseppe Acconcia

Giulio Regeni è morto in un modo atroce. Troppe lacune e contraddizioni nelle indagini al Cairo. La pista dell’arresto da parte della polizia nell’anniversario di Tahrir è la più probabile. Secondo le prime indiscrezioni, sul corpo trovati lividi, ferite da taglio e ustioni. Scontro tra la procura e la polizia del Cairo.

UNIONI CIVILI

Gli ultras ricorrono a perdere

Andrea Fabozzi

Quagliariello e un gruppo di super cattolici tentano con il conflitto di attribuzione. Ricorso impossibile per un’ipotetica violazione regolamentare. Lite con Grasso a colpi di citazioni manzoniane

Italia

Movimenti per la casa, tornano gli sgomberi a Roma

Roberto Ciccarelli

Tornano gli idranti e i manganelli in città. Scontri sulla via Ostiense tra la polizia e un centinaio di militanti di Action. Gli attivisti difendevano Restart 3.0, l’ultima occupazione dopo gli sgomberi di Tronca. Nella capitale l’emergenza riguarda oltre 50 mila famiglie

Politica

Renzi sulle spine della Ue

Andrea Colombo

Il governo chiede risposte in fretta sulla flessibilità, ma la Commissione prende tempo. Moscovici: «Decideremo a maggio, rispettando il patto di stabilità». Aggiornate le stime macroeconomiche. Crescita 2016 rivista da +1,5% a +1,4%. Il disavanzo sale dal 2,4 al 2,5% del Pil. Per l’Eurozona «i rischi aumentano»

Economia

Chi sono i nemici di Mr Draghi?

Alfonso Gianni

Il presidente della Bce ha messo in allarme il continente su una possibile "cospirazione", ma la risposta è semplice: a marciare contro sono gli stessi governi che perseguono le politiche di austerity

Creditori alla porta e scioperi. Tsipras sotto il tiro incrociato

Teodoro Andreadis Synghellakis

Il governo di Syriza ha bisogno di alleanze sempre più forti e guarda con interesse crescente allo scontro ingaggiato da Roma con Bruxelles. Ieri trentamila persone in piazza contro la riforma del sistema previdenziale. Incontro di nove ore tra i ministri e i rappresentanti dell’Fmi, che chiede di tagliare ulteriomente la spesa e le pensioni

Le dolenti miserie dell’uomo modulare

Benedetto Vecchi

La tecnoscienza ha ridotto gli umani a un ammasso di dati. Hanno cioè funzionato come un laboratorio ideologico dove poter dare forma al sogno neoliberale dell’«individuo proprietario». Un percorso di lettura

INTERVISTA A MICK JAGGER

Mick Jagger racconta Vinyl, quando il rock divenne un’industria

Luca Celada

Mick Jagger parla della nuova serie Hbo ambientata nella scena musicale newyorchese dei ’70, prodotta insieme a Martin Scorsese e in onda dal 15 febbraio. «Volevo raccontare il dietro le quinte delle etichette discografiche e i personaggi inquietanti che giravano intorno. L’ho immaginata nella Grande mela perché lì stava succedendo letteralmente di tutto»

Visioni

Rescue, musica come terapia

Stefano Crippa

Umori electro pop per «Silence Here», album di debutto dell'artista campano registrato fra Londra e Torino: «Utilizzo le canzoni come mezzo catartico per conoscere meglio me stesso, ma chiunque può riconoscersi»

Haru, un’Alice nel paese dei felini

Arianna Di Genova

«La ricompensa del gatto» di Hiroyuki Morita: il film d'animazione prodotto dallo Studio Ghibli sarà sugli schermi italiani il 9 e 10 febbraio

Nel condominio europeo inizia il semestre

Roberto Romano

L'Europa è in piena deflazione e solo la Bce tenta di fare qualcosa. Ma deflazione e speculazione non possono essere affrontate solo con la politica monetaria

L'Ultima

La Tunisia e il suo futuro

Valentina Porcheddu

Hmaid Ben Aziza, rettore dell’università di Tunisi e membro del «Quartetto per il dialogo nazionale tunisino» insignito del Nobel per la Pace 2015, racconta le conquiste ottenute dal paese con la "Rivoluzione dei Gelsomini", il perdurare del malcontento sociale che ha generato le ultime proteste e il rischio che la "lotta al terrorismo" venga strumentalizzata: «La politica della paura non è mai stata una soluzione»