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Edizione del 05.01.2020

Bandiere Usa bruciate e slogan «a morte l’America». Nelle città mediorientali la rabbia nel giorno dei funerali di Soleimani. Teheran annuncia vendetta. Razzi contro ambasciata Usa a Baghdad. Trump invia 5 mila soldati e attacca l’Europa. Conte: «La Ue intervenga per impedire l’escalation»

Editoriale

Le ragioni di una scelta illogica

Guido Moltedo

Donald Trump ha decimato via via, nel corso della sua presidenza, i capi al top del Pentagono, dell’intelligence, della sicurezza nazionale, lasciando posti chiave a lungo vuoti o operando sostituzioni opinabili. Il risultato delle purghe? Espulse le voci moderate o almeno competenti nella cerchia ristretta del presidente

Commenti

La strategia di Teheran e la «guerra al terrore» di Washington

Marina Calculli

L’uccisione di Soleimani potrebbe come in passato offrire all’Iran una facile carta politica: l’opposizione all’imperialismo americano. Se Teheran è stato in grado di sfruttare l’antiamericanismo come arma ideologica è proprio perché l’insofferenza all’arroganza di Washington nell’area è profondamente radicata nelle popolazioni

Cultura

Narcisismo maschile e gender gap

Luca Tancredi Barone

L’autopromozione dei lavori scientifici non è la stessa per donne e uomini. Uno studio pubblicato sul «British Medical Journal» evidenzia come i ricercatori, nei propri articoli scientifici, si lodino e autoincensino di più. Le colleghe meno. L’ipotesi è che vi sia una relazione con la scarsità numerica delle donne in ruoli apicali accademici

Alias Domenica

Mark Twain in Palestina, cronaca con humor

Caterina Ricciardi

Con Verso Nazareth e Ritorno a Costantinopoli Mattioli 1885 completa la traduzione a tappe di Innocenti all’estero. Nel primo Mark Twain prende in giro il Grand Tour per pellegrini e l’ignoranza degli americani

Maniera moderna, come un romanzo

Massimo Romeri

Un raro impegno di formulazione nella mostra, curata da Barbara Agosti e Silvia Ginzburg, "Raffaello e gli amici di Urbino", che sono poi il debole Timoteo Viti e l’ardito Gerolamo Genga

Sintetico, svizzero, perturbante: Vallotton

Carlotta Castellani

Pur partecipe del gruppo dei Nabis, l'artista restò un caso a sé: bilanciando produzione grafica e pittorica, la mostra mette in luce i vettori di modernità di un’arte critica, che descrive il vizio borghese

Medardo Rosso, l’Antico come evoluzione

Giorgio Villani

La sua fascinazione per le sculture classiche non fu museale, ma base di elaborazione formale — giocato sul transitare da un materiale all’altro — già nello spirito delle avanguardie

Markijan Kamys, storia di un amore tossico

Tommaso Pincio

Risultato di decine e decine di stazionamenti a Chernobyl, un romanzo-reportage che si tiene lontano dal turismo nell’apocalisse: «Una passeggiata nella zona»

Hodgson, la setta alloggiata in un nido d’aquila

Vermondo Brugnatelli

Il grande storico americano, districandosi fra la dissimulazione degli sciiti e l’enfasi delle fonti esterne sulla eresia dei Nizariti, scrive nel 1955 un illuminante saggio: «L’ordine degli Assassini», ora da Adelphi

Stannard, un anglosassone sbronzo nei carruggi

Francesco De Nicola

Arrivò a Genova nel 1984, a 22 anni, per fare il lettore. Dopo cinque sillogi inglesi Julian Stannard dedica alla «sua» città un canzoniere «generazionale» bilingue, surreale e ironico: Sottoripa, il Canneto