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Edizione del 04.12.2014

La cupola mafiosa capitolina fa cambiare verso alla campagna contro il sindaco «marziano» e ora Renzi si accorge che il Pd romano va commissariato. Intanto si scopre che sulle emergenze rom e immigrati si arricchiva il sistema politico-criminale, secondo l'inchiesta sul «Mondo di mezzo»

IL CUPOLONE

Mafia capitale dell’emergenza

Eleonora Martini

Il «pericolo» rom, l'allarme immigrati e gli sbarchi di minori non accompagnati dal Nord Africa. Occasioni ben colte dal sistema di corruzione politico-criminale ricostruito nell'inchiesta «Mondo di mezzo».Dai «campi nomadi» ai centri di accoglienza: il giro d'affari dei solidalizi «mafiosi» indagati dalla procura di Pignatone. E gli enti che si sono arricchiti

Pd, Renzi manda il commissario a Roma

Daniela Preziosi

Il partito romano perde la testa, arriva Matteo Orfini.Ora i dem si aggrappano a Marino. Un alto dirigente della capitale: «Questo è il nostro '92»

SENATO

Jobs Act, prima del voto vengono i manganelli

Roberto Ciccarelli

Fiducia al Senato sul Jobs Act: 166 favorevoli, 112 contrari, un astenuto. Mineo (Pd) non ha votato, Ricchiuti e Casson assenti. La manifestazione dello sciopero sociale è stata caricata in via delle Botteghe Oscure a Roma dopo essere stata accerchiata per più di un'ora. Entro giugno il governo dovrà approvare i cinque decreti della legge delega. L'articolo 18 è stato espulso dal diritto del lavoro italiano

Politica

Riforme che inciampano

A. Fab.

Governo costretto a piccole mediazioni sul bicameralismo. I centristi perdono pezzi sull'Italicum. Per ora corrono solo i vertici di emergenza

Lavoro

I tedeschi chiudono la Trw, 550 operai a casa

Riccardo Chiari

La multinazionale dell'auto rompe il tavolo delle trattative e annuncia la cessazione delle attività alla fine dell'anno. La società dice no anche ai contratti di solidarietà. Il governo prende atto. Proteste Fiom

Ast, siglato l’accordo. Ma 290 addetti dovranno lasciare

Riccardo Chiari

La fabbrica è salva. Landini: «Grazie alla lotta straordinaria dei lavoratori è stato cambiato radicalmente il piano iniziale». Previste dimissioni volontarie in cambio di 60 mila euro. Ci sarà un vero piano industriale. Da oggi assemblee in vista del voto

Internazionale

Israele alle urne il 17 marzo

Michele Giorgio

Netanyahu è già in campagna elettorale e chiede un voto massiccio a sostegno del suo partito, il Likud. All'orizzonte si affaccia un governo ancora più di destra

Un anarchico sta per morire

Pavlos Nerantzis

Le autorità negano il permesso di studio al giovane detenuto Nikos Romanos, che digiuna da 25 giorni

Kabul, i donatori si ritirano

Giuliano Battiston

Il vertice di Londra si trasforma in una passerella di buone intenzioni, e il sostegno si annuncia simbolico

Kabul sotto il fuoco e senza governo

Giuliano Battiston

Sotto il tiro di ben 11 attentati in due settimane il Paese, grazie al regalo Usa, resta spaccato tra il neopresidente Ghani e il quasi premier Abdullah. Intanto resta in alto mare l'annunciato negoziato con i talebani. La missione Isaf/Nato finisce ufficialmente a dicembre

REPORTAGE

Fenix, la coop che ha sconfitto big pharma

Angelo Mastrandrea

La multinazionale se ne va lasciando a casa 550 persone. Cinque manager decidono di riprendersi il lavoro e dalle ceneri di Warner Chilcott nasce la prima cooperativa farmaceutica d’Italia: 44 soci-lavoratori e un fatturato di cinque milioni di euro

Cultura

Céline Minard sulla via dell’estremo occidente

Guido Caldiron

L'epopea del western come chiave d'accesso alle irrisolte contraddizioni degli Stati Uniti. Un'intervista con la scrittrice Céline Minard, l'autrice francese del romanzo «Per poco non ci lascio le penne» ospite della kermesse della piccola editoria

La musica del quotidiano

Stefano Garzonio

La raccolta di versi «La ruggine e il giallo», che inaugura una nuova collana dell'editore Gattomerlino

Visioni

Addio al partigiano Giulio Questi

Marco Giusti

Morto a 90 anni uno dei più originali tra i nostri registi del dopoguerra.Scrittore impegnato nella Resistenza, riscoperto e amato anche dai giovani

Editoriale

Una scelta contro i migranti

Filippo Miraglia

Con il processo di Khartoum l'Europa finirà col favorire i trafficanti di uomini e le aziende della guerra. Meglio sarebbe adottare politiche comunitarie di ingresso per chi fugge delle dittature