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Edizione del 04.05.2021

Esplodono le disuguaglianze. Prima del Covid in 500 mila possedevano il 22% della ricchezza e 25 milioni avevano subito il calo più forte del reddito dagli anni '90. Oggi ci sono già 1 milione di poveri e 950 mila senza lavoro in più. Il «Recovery» parla di 750 mila posti, nel 2026

Economia

Sempre più poveri nel paese dei ricchi e dei «resilienti»

Roberto Ciccarelli

Esplodono le disuguaglianze. Prima del Covid 500 mila possedevano il 22% della ricchezza mentre 25 milioni hanno subito il calo più forte del reddito dagli anni '90. Oggi ci sono già 1 milione di poveri e 950 mila senza lavoro in più. Il «Recovery» parla di 750 mila posti solo nel 2026

Politica

Sostegni bis, 40 miliardi in gran parte alle imprese

Andrea Colombo

In consiglio dei ministri al più tardi giovedì. I rimborsi rispetto al calo di fatturato su cinque fasce dal 60 al 20% ma si allargano i criteri calcolo. Non passa la linea della Lega sui costi fissi. Ma Salvini si consola: no alla plastic tax

Lavoro

Muore operaia di 23 anni in un’azienda tessile

Riccardo Chiari

Luana D'Orazio è rimasta impigliata nel rullo dell'orditoio, l’ingranaggio della macchina che permette di preparare la struttura verticale della tela che poi costituirà la trama del tessuto, appunto l’ordito. La denuncia dei sindacati confederali: "Ancora oggi si muore per le stesse ragioni e allo stesso modo di cinquant'anni fa, nonostante lo sviluppo dei macchinari e dei sistemi di sicurezza. È come se la tecnologia si arrestasse alle soglie di fabbriche e stanzoni".

Guerra di versioni sul caso Amara

Red. Pol.

Il procuratore di Milano Greco smentisce il pm Storari: nessuna inerzia. Il vicepresidente del Csm Ermini contro Davigo: non ci fu nessuna consegna formale dei verbali

Italia

La Sea-Watch 4 a Trapani con 456 migranti

Giansandro Merli

Nuovo naufragio, davanti alle coste libiche di Zawya affiorano i corpi di undici persone. Sbarchi autonomi a Lampedusa e in Puglia. Dall'inizio dell'anno sono 10.107 gli arrivi via mare

Europa

Catalogna, indipendentisti in stallo

Luca Tancredi Barone

Esquerra ai ferri corti con Junts, ma con il Psoe a Barcellona non vuole fare patti. Se entro il 26 maggio non si trova una soluzione si torna alle urne

Cultura

Napoleone, un enigma stretto tra due secoli

Alessandro Guerra

Due libri provano a raccontare la figura di Bonaparte che, nel bene e nel male, incarna l’uomo nuovo modellato dal processo rivoluzionario: «Il naufrago e il dominatore» di Antonino De Francesco (Neri Pozza) ed «Ei fu» di Vittorio Criscuolo (Il Mulino)

Voci dal manicomio che fendono l’umano

Vinzia Fiorino

«Ci chiamavano matti», un libro di Anna Maria Bruzzone per Il Saggiatore. La riedizione di un classico fuori commercio, frutto di interviste tra Arezzo e Gorizia tra il 1968 e il 1977. L’indagine dell’autrice, insegnante e ricercatrice morta nel 2015, non squarcia la tela delle soggettività offese, ma illumina il travaglio del risveglio per la loro liberazione. Le due curatrici Marica Setaro e Silvia Calamai hanno dato vita a un nuovo fondo archivistico composto da dattiloscritti, quaderni con le trascrizioni, interviste, diari e dalle registrazioni

L’indagine sul potere di Cosa Nostra si compie in un gioco di specchi

Vincenzo Scalia

«Nient’altro che la verità» di Michele Santoro, edito da Marsilio. Attraverso la biografia di Maurizio Avola, ex membro della famiglia Santapaola, in seguito collaboratore di giustizia, l'autore riesce a ricostruire sia la struttura che le finalità e i rapporti col mondo legale della mafia siciliana

Una macchina del tempo nel ventre del Colosseo

Valentina Porcheddu

Con la conclusione del procedimento di gara avviato il 22 dicembre scorso dalla centrale di committenza Invitalia, il progetto per la costruzione integrale della nuova arena si avvia alla fase operativa: dovrebbe concretizzarsi entro il 2023

La magia senza tempo di Strauss

Fabio Vittorini

Su Raiplay omaggio al Festival di Salisburgo, una delle più importanti kermesse di musica classica e operistica, con la messa in scena di "Salome" ed "Elektra", due capolavori del grande compositore

Il contesto, la censura e i Paladin follower

Mariangela Mianiti

Quando ho visto alcuni fotomontaggi con la faccia di Fedez al posto di Che Guevara, Lenin o l’Arcangelo Michele che schiaccia la testa di Lucifero (sostituita con quella di Salvini) mi sono detta «Questo no».

Commenti

Quando il potere se la prende con le parole

Giorgio Ghiotti

Dire che la divisa fa paura è una libera opinione; condannare quell’opinione e con l’opinione la persona che l’ha espressa è un atto, invece, di intimidazione e di gogna pubblica, compiuta proprio da chi invece dovrebbe proteggerti e proteggere la tua libertà di espressione.

Il famigerato Ponte della retrocessione ecologica

Tonino Perna

Si tratta di un’ossessione, di un accanimento terapeutico, nei confronti di un territorio fragile che nel corso del tempo, dalla Magna Grecia ad oggi, ha dovuto subire più di venti terremoti devastanti, fenomeni di bradisismo (così si è inabissato a metà del XVI secolo il porto naturale di Reggio), smottamenti e frane delle colline di sabbia che si affacciano su uno degli spettacoli naturali più affascinanti del pianeta

Una doppia violenza contro le donne

Vincenzo Vita

Non si tratta di un temporale passeggero, bensì di una vera e propria tendenza. In un contesto che si tinge di moderni autoritarismi venati vuoi dai populismi vuoi dalle tecnocrazie, la libertà di comunicare senza censure è condannata al purgatorio o direttamente all’inferno

Fedez versus Salvini: battaglia giusta, scontro di potere

Daniele Vicari

Fedez ha dato una svegliata al dibattito pubblico farlocco che serve solo a distrarci dalla “gestione reale del potere”. Ma se anche venissero fuori 1000 Fedez, in assenza di movimenti politici seri e organizzati e/o partiti che facciano davvero le battaglie che enunciano, produrrebbero solo un aumento di ricchezza e di “potere” della star, per quanto bene intenzionate siano

I pescatori a rischio estinzione

Ferdinando Boero

La presenza di pescatori è un indice della salute del mare: se i pescatori scompaiono, significa che il mare sta morendo, perché la loro prosperità si basa sulla buona salute del mare. Ecco come realizzare il compromesso tra prosperità della nostra specie e quella della natura marina

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