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Edizione del 03.11.2017

Mano durissima di Madrid contro il governo catalano «ribelle». L’ex vicepresidente Junqueras e sette ex ministri finiscono in carcere. Per Puigdemont e i quattro «ex consellers» fuggiti a Bruxelles è in arrivo il mandato d’arresto europeo: «Siamo prigionieri politici»

Di Maio-Renzi, duello tv il 7 novembre

Micaela Bongi

Il pentastellato sfida il segretario dem a un confronto dopo il voto in Sicilia e lui accetta. Ma dove? Per i 5 Stelle meglio Floris, per i dem la Rai

Italia

Il papa alle Ardeatine e a Nettuno: «Non più la guerra»

Luca Kocci

Papa Francesco nei luoghi degli eccidi nazisti depone fiori per i partigiani e invia il suo messaggio: «Quando tante volte nella storia gli uomini pensano di fare una guerra, sono convinti di portare un mondo nuovo, sono convinti di fare una “primavera”. E finisce in un inverno, brutto, crudele, con il regno del terrore e la morte»

Bankitalia: «Colpevoli Cda e manager delle banche venete»

Roberto Ciccarelli

Nel ring pre-elettorale della commissione d'indagine sulla crisi bancaria è intervenuto il capo della vigilanza di Bankitalia Carmelo Barbagallo. La Consob ha parlato di «gravi illeciti» commessi dai vertici di Veneto Banca e Popolare di Vicenza. M5S, Pd e destre all'attacco di Via Nazionale

Mandato di arresto contro Puigdemont, rifugiato in Belgio

Anna Maria Merlo

Madrid emette un mandato di arresto europeo contro il president dimesso (i i 4 consiglieri che lo hanno seguito a Bruxelles). Il Belgio in imbarazzo. Gli europei silenziosi. Al voto a Dublino la crisi catalana. La Scozia fredda, i fiamminghi comprensivi

Caetano Veloso scende in campo per il Brasile che non ha casa

Ivan Grozny Compasso

Il diritto negato all’abitare finisce sotto i riflettori grazie a un concerto negato del musicista, che si schiera con i «lavoratori senza tetto» e le 7 mila famiglie dell'accampamento di San Paolo. La destra lo insulta via tweet

Non è Las Vegas: «Pena di morte e stop a catene migratorie»

Marina Catucci

I media Usa sottolineano la differenza di reazione del presidente Trump tra la strage di Manhattan e le 58 vittime del bianco Paddock. Ma New York risponde: Cuomo e De Blasio insistono sull’unità e a Foley Square si ritrovano per una veglia i padri spirituali delle principali religioni

Quando il terrorismo del Caucaso è storia americana

Guido Caldiron

Da Saipov ai fratelli Tsarnaev, gli attentatori della maratona di Boston: «la possibilità che le loro azioni fossero motivate da semplici idee acquisite senza alcun contributo esterno» indica in maniera ancor più evidente il percorso che può portare alla violenza, vicende individuali a cui lo jihadismo vorrebbe offrire una sinistra legittimità

Le omissioni di Cambridge e gli interessi di Roma: su Giulio zero verità

Chiara Cruciati

L'ex premier Renzi e inchieste giornalistiche chiedono conto all'ateneo britannico delle reticenze sul caso Regeni. L'università risponde: «Pronti a collaborare». La Procura manda la terza rogatoria, ma a preoccupare sono i tentativi di sviare l'attenzione da al Sisi, con cui la Farnesina continua a fare affari

Aung San Suu Kyi visita i Rohingya: «Non litigate»

Emanuele Giordana

Il viaggio della Nobel nello stato del Rakhine sembra essere un contentino dell’esercito. 600 mila profughi in fuga e accuse pesanti dal Tribunale permanente dei popoli: «Se nel caso dei Kachin si rileva un intento genocidario, nel caso dei Rohingya la responsabilità di atti di genocidio è chiara»

Quando Pompei parlava in greco

Valentina Porcheddu

Carlo Rescigno, curatore insieme a Massimo Osanna della mostra presso la Palestra Grande degli scavi di Pompei, racconta come «la romanizzazione fu un modo per integrare in un nuovo sistema economico un patchwork di culture che componevano l’Italia di quel periodo»

Una vita insieme nella psichiatria basagliana

Maria Grazia Giannichedda

Il lavoro con Basaglia, gli anni dopo la sua morte quando non c’erano i servizi di salute mentale con cui affrontare la chiusura dei manicomi. Le sue, le nostre battaglie