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Edizione del 02.06.2018

Il governo Conte s’insedia a Palazzo Chigi. Ma Salvini ruba la scena a tutti. Il neoministro dell’interno in permanente campagna elettorale si scaglia contro i migranti e annuncia tagli ai fondi per l’accoglienza. La preoccupazione di Mattarella, che scrive ai prefetti: «Fermare il rischio di regressione civile»

AL QUIRINALE

Parenti e attenti, così hanno giurato

Andrea Fabozzi

Nel salone delle feste irrompono i familiari dei ministri e alla fine fanno scattare l'applauso. Mentre Salvini si annoia e il generale Costa (ambiente) batte i tacchi per Mattarella. Il primo atto del governo del cambiamento è una proroga

Commenti

Il populismo senza popolo al potere

Marco Revelli

È il prodotto della fine di tutte le precedenti aggregazioni socio-politiche. Non ci sono più il «popolo di sinistra», né il «popolo padano», né più quello del «vaffa»

PD IN PIAZZA

Pd in piazza: «Popolari, non populisti»

Daniela Preziosi

Prima manifestazione dall’opposizione, ci sono anche Boldrini e qualche Mdp. Martina: «Mattarella è un esempio. Da qui parte l’inizio di una nuova storia. Dobbiamo andare oltre gli errori e i litigi che hanno aiutato gli altri». I renziani doc restano a fondo piazza

«ILLEGALI I DAZI DI TRUMP»

Guerra commerciale Usa-Ue

Anna Maria Merlo

Entrano in vigore gli aumenti delle tariffe doganali su acciaio e alluminio. Denuncia Ue alla Wto. Le contromisure in vigore dal 17 giugno. Il rischio di una imminente battaglia sull'automobile. Trump contro il multilateralismo

SPAGNA

Il governo passa a Sánchez, verso il monocolore socialista

Luca Tancredi Barone

Battuto Rajoy: con 180 Sì, 169 No e un’astensione, per la prima volta nella storia del Paese passa una mozione di sfiducia. Stamattina l’incarico, in contemporanea con l’esecutivo catalano. Sinistre in cerca di nuovi equilibri politici

Commenti

Per la sinistra un’occasione in controtendenza

Massimo Serafini

Il primo banco di prova per Sanchez è come fare il governo: coinvolgendo Unidos Podemos come richiestogli da Iglesias o, dando retta a Felipe Gonzales, andrà verso Ciudadanos, chiedendo elezioni anticipate?

La Colombia entra nella Nato come «partner globale»

Claudia Fanti

Il presidente colombiano Santos: «Siamo l’unico paese dell’America latina ad avere questo privilegio». Ma il Paese, che condivide 2.200 km di frontiera con il Venezuela, ospita già sei basi Usa

Cultura

Meglio lasciare in pace i fantasmi

Arianna Di Genova

Lo scrittore brasiliano Daniel Galera, autore del romanzo «Barba intrisa di sangue» (edito da Sur) sarà ospite oggi in Italia alla Grande invasione di Ivrea. «Scrivere fiction è come progettare modelli in un mondo incompleto: si raccolgono pezzi in una struttura imperfetta e la si riempie di visioni e sensazioni»

Energie urbane e nuovi scenari contemporanei

Adriana Pollice

L'undicesima edizione del Napoli teatro festival, la seconda diretta da Ruggero Cappuccio, parte l'8 giugno con il ritorno degli artisti di strada. Tra gli ospiti attesi nel cartellone internazionale, Declan Donnellan, Isabelle Huppert, Mikhail Baryshnikov

Rubriche

Fiscal compact e manganello

Marco Bersani

Le speculazioni finanziarie fatte in questi giorni dai mercati, che si alimentano dell’instabilità, vengono narrate come preoccupazione dei mercati, i quali vorrebbero tanto il bene collettivo, se solo noi lo capissimo

L’Europa e la democrazia dimenticata

Sarantis Thanopulos

Le belle parole in difesa dell’Europa non dicono niente a chi, orfano del suo passato, si sente estraneo al presente e minacciato dal futuro

L'Ultima

Il Pentagono dentro Roma

Luca Kocci

Oggi 2 giugno, Festa della Repubblica «che rifiuta la guerra», la periferia est della capitale protesta contro la trasformazione di una parte del Parco archeologico in mega-servitù militare

Ateliers Sahm, l’arte nuova riparte da sé

Marcello Lorrai

Un incontro con Bill Kouélany, artista che vive e lavora a Brazzaville e organizza l'off della Biennale a Dakar. E in Congo gestisce un centro per i nuovi talenti

1968, la nuova frontiera del jazz

Guido Festinese

Il primo a riscrivere le regole fu Miles Davis, che quell’anno pubblicò tre album in cui flirtava con l’elettricità del rock e Stockhausen. E mentre Bill Evans registra un live epocale a Montreux, Thelonious Monk realizza l’album perfetto, «Underground»