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Edizione del 02.06.2015

Le regionali finiscono 5 a 2 per il Pd ma per Renzi inizia una nuova era. Affluenza al minimo storico. Lega e M5S bene ovunque. Quasi tutte le città al ballottaggio. La «bomba De Luca» è pronta a esplodere. Il premier non commenta e vola in Afghanistan. Il ritornello «è tutta colpa della sinistra» non regge l’analisi del voto. Tra una settimana resa dei conti con le minoranze

Politica

Tanti voti perduti e nascosti dai premi

Andrea Fabozzi

Pd, meno 2 milioni in un anno. Consigli regionali screditati, gonfiati dal maggioritario e promossi nel nuovo senato. L’analisi dei dati assoluti nei capoluoghi e il confronto con l’apogeo del segretario del partito democratico. Una fase che sembra già lontana, soprattutto nell’ex cuore rosso

A Venezia Casson riparte dal ballottaggio

Ernesto Milanesi

La coalizione del «popolo» di centrosinistra sotto il 40% e Luigi Brugnaro (paròn di Umana, ex presidente di Confindustria e grande amico delle lobby) che si stabilizza al 28% davanti al «grillino» Davide Scano (13%), al leghista Gian Angelo Bellati (11%) e all’ex presidente della Provincia Francesca Zaccariotto che galleggia al 6%

E Salvini si incorona re

Andrea Colombo

La vittoria in Liguria e il buon risultato in Umbria «resuscitano» Silvio Berlusconi. Ma sulla riunificazione della Destra è scontro sulla leadership. La Lega la rivendica

INTERVISTA A STEFANO FASSINA

Stefano Fassina: «Alle regionali il Pd ha perso sulla scuola»

Roberto Ciccarelli

«Renzi dice di avere vinto? Nega la realtà. L’emorragia di voti alle elezioni è un chiaro segnale per il governo. Sempre più urgente iniziare a pensare alla domanda sinistra che il Pd non intercetta più. Ma per farlo dobbiamo uscire dalla gabbia mercatista dell’Euro. Bisogna riscoprire la dignità della persona come dice la dottrina sociale di Papa Francesco»

L'Ultima

La Repubblica si festeggia con la pace

Giulio Marcon

Sarebbe bello che il 2 giugno tornasse ad essere una celebrazione senza tanti fasti guerrieri e con più sobrietà civile. Ma c’è da legittimare l’aumento della spesa militare: tra F35, fregate Fremn e sommergibili, verranno spesi oltre 20 miliardi di euro nei prossimi anni

Si riaccende lo scontro tra Isis e kurdi siriani

Chiara Cruciati

Il califfato avanza a Homs, Aleppo e verso il confine con la Turchia. Sulla graticola finisce anche il presidente turco Erdogan che minaccia di altre censure la stampa nazionale

10 anni ai palestinesi che lanciano pietre a soldati e coloni

Michele Giorgio

Il governo Netanyahu ha approvato la proposta della ministra della giustizia Ayelet Shaked di inasprire la pena per chi scaglia sassi anche se non può essere provata l'intenzione di provocare danni alle auto in transito e alle persone. Il ministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier ieri a Gaza: situazione esplosiva

Internazionale

Saakashvili governatore di Odessa

Simone Pieranni

Provocazione di Kiev: l’ex premier georgiano già consulente di Poroshenko, a capo della regione ucraina. Il ministro Gentiloni a Mosca, Putin all’Expo a Milano il 10 giugno

Cultura

Il ragno del Salento

Claudio Corvino

«Il tarantismo oggi» di Giovanni Pizza, edito da Carrocci. Un'indagine a tutto campo della costruzione di un'identità e del suo uso, a partire da Ernesto De Martino

La storia non è istantanea

Stefano Velotti

Il curatore della mostra internazionale di Venezia ha dedicato un omaggio a Fabio Mauri nel Padiglione Centrale, ma non è riuscito a sventare l'effetto di disorientamento del visitatore

Il disfacimento ha un suo ritmo

Giuseppe Caliceti

«Le Favole del morire» di Giulio Mozzi, per Laurana. Una raccolta di poesie, recitativi, monologhi, invocazioni, canzonette, novelle, testi teatrali, legati da un tema letterario «forte»

Quell’amore represso in nome della fede

Linda Chiaromonte

Relazioni clandestine, figli abbandonati, passioni segrete,«Uomini proibiti» di Angelita Fiore indaga le contraddizioni del celibato nel sacerdozio. In concorso al Biografilm festival di Bologna

Rubriche

Ufo

Alberto Leiss

La rubrica settimanale di Alberto Leiss

Commenti

Breve storia della «guerra giusta»

Raffaele K. Salinari

Le politiche comunitarie sui flussi migratori nel Mediterraneo assumono il volto di un’operazione militare paradossalmente giustificata da motivi etico-morali. Ma «chi dice umanità cerca di ingannarti», diceva già Carl Schmitt nel 1927