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Edizione del 02.04.2017

A otto mesi dal sisma che sconvolse il Centro Italia esplode la rabbia degli sfollati: «Nonostante le promesse siamo stati abbandonati, il decreto è fermo e la ricostruzione non è mai partita». Proteste a Roma e nei paesi del cratere. Gentiloni: «Vedrete, siete la nostra priorità»

Italia

Ricostruzione zero, a Roma esplode la rabbia dei terremotati

Mario Di Vito

A 8 mesi dal sisma che colpì il centro Italia le promesse del governo sono rimaste lettera morta. Proteste a Roma. Blocchi sulla Salaria. «Mancano le case, le prospettive, le informazioni. Nulla è operativo, i decreti del governo non sono attuativi e ogni cosa è ferma».

Dalla parte degli ulivi, la rivolta di Melendugno

Gianmario Leone

Rotta la tregua, ricomincia all’alba l’espianto degli alberi nell’area del microtunnel per il gasdotto. Alta tensione tra il movimento «No Tap» e l’ingente schieramento di poliziotti

Operaio 51enne si toglie la vita per ansia da lavoro

Maurizio Pagliassotti, Marco Vittone

Claudio Quadrini si è tolto la vita nel magazzino dove lavorava. Le voci che provengono dall'interno della fabbrica raccontano che le sue ultime parole sarebbero state piene di sconforto e rabbia per un mondo del lavoro che non riconosceva più

Commenti

La solitudine dei numeri ultimi

Marco Revelli

Quadrini è morto da solo, appeso a una corda nel magazzino in cui lavorava da anni, ma i media tacciono. Se resterà loro il monopolio dell’attenzione sui «numeri ultimi» malati di solitudine, non ci si stupisca quando l’onda di barbarie che avvertiamo crescerà

Gerusalemme, ucciso 17enne palestinese

Michele Giorgio

Ahmad Ghazal è il palestinese ucciso ieri dalla polizia in città vecchia dopo aver ferito leggermente con un coltello due civili e un poliziotto israeliani

Cultura

La tristezza del dottorando

Luca Tancredi Barone

Uno studio belga pubblicato sulla rivista «Research Policy» ha rilevato l'alto rischio di depressione dei giovani ricercatori e ricercatrici europee. Complici lo stress, la competitività degli ambienti universitari e l'incertezza del futuro

Visioni

Motown, la storia si fa musical

Flaviano De Luca

Un musical con un cast di 50 artisti, ripercorre le vicende dell’etichetta discografica indipendente di Detroit. La prima grande azienda nera ideata e realizzata nel 1958 dal genio del «piccolo» Berry Gordy

L'Ultima

I silenziatori di «Bibi»

Alessandra Mecozzi

Intervista all’attivista israeliano antisionista Michel Warschawski dopo la cancellazione di eventi sulla Palestina in Italia: «A fermarli sono le agenzie all’estero del governo di Tel Aviv»

Alias Domenica

Tanpinar, maestro di abbandoni

Tommaso Pincio

Ambientato nel 1939 a Istanbul, ma uscito dieci anni dopo, «Serenità» (Einaudi), è un romanzo in cui si vagheggiano donne inconquistabili con melodrammatica ossessività

Tra i profughi iracheni, che immaginano il loro domani

Giorgio Mariani

Il romanzo di Derek B. Miller, che dirige il Policy Lab e collabora con l’istituto per il disarmo dell’Onu, comincia al termine della prima guerra del Golfo, ma si svolge perlopiù ventidue anni dopo, quando i protagonisti tornano a cercare «La ragazza in verde»

Distopia, amore, humor e nostalgia

Luca Briasco

Russo di nascita, ma naturalizzato americano, Gary Shteyngart parla di politica, sentimenti ascendenze letterarie, e di una idea di romanzo che reagisca alle ammucchiate dei social network concentrandosi su due, al massimo tre personaggi

La memoria collettiva trasforma le coscienze

Giacomo Dini

Dall’Atlante di Richter al Museo di Broodthaers allo schedario di Haacke. Cristina Baldacci ha studiato in chiave foucaultiana il crescente interesse per la forma-archivio da parte degli artisti contemporanei

Le aree tematiche di un borghese tra infanzia e mito

Riccardo de Gennaro

I lemmi della «Nuova enciclopedia» che Alberto Savinio compose per sé (ora riproposta dopo anni da Adelphi) provocano una gran felicità: il tocco magico dello stile, l’erudizione comica

Giacometti, Parigi il mio intestino

Pasquale Di Palmo

Il meraviglioso poema grafico realizzato nel 1957-’62 per Teriade, e uscito postumo nel 1969: non flânerie, ma un materialistico congedo dalla città di elezione

Rauschenberg, iconoclasta gentile

Giuseppe Frangi

Una mostra a cesure nette, che risponde al credo dell'artista per il quale «è un piacere abbandonare gli stili»: però, mai oltranzista, non avanza, ma fa movimenti laterali