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Alias Domenica

Edith Wharton, una maniglia per aprire la porta dei pregiudizi

Scrittrici americane. Tre short stories le cui protagoniste si misurano con la forza delle convenzioni e, ragionando di desideri, mettono in moto la macchina narrativa: «La seconda occasione», da Paginauno

Milton Avery, «Seated Figure», 1957

Milton Avery, «Seated Figure», 1957

Edith Wharton apparteneva a una generazione di mezzo, fra lasciti di una cultura di tipo vittoriano e modernità delle avanguardie, di lì a esplodere. Era figlia dell’aristocrazia newyorchese, e fin dall’infanzia passò lunghi soggiorni in Europa, attraversò l’Atlantico una sessantina di volte, per stabilirsi infine nei pressi di Parigi. Viaggiatrice instancabile – anche alla guida della sua automobile, con accanto ospiti illustri fra cui Henry James – da espatriata guardava alla «old New York» elitaria e conservatrice, e alle sue ipocrisie con distacco e ironia. Accade a New York Per altro verso, un matrimonio insoddisfacente, la separazione, altri legami, il...

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