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Internazionale

Ecuador, il successo elettorale logora il il movimento indigeno

Domenica il voto. Arauz o scheda nulla al ballottaggio? Dopo l’exploit al primo turno, arriva la spaccatura: la Conaie decide per l’astensione, il suo presidente Vargas invece voterà per il delfino di Correa

Sostenitori del candidato presidenziale Andres Arauz a Cochapamba, Ecuador, lo scorso 27 marzo

Sostenitori del candidato presidenziale Andres Arauz a Cochapamba, Ecuador, lo scorso 27 marzo

Proprio nel suo momento di maggiore forza - dopo il grande successo elettorale ottenuto il 7 febbraio, con il ballottaggio presidenziale mancato di un soffio -, il movimento indigeno rischia di spaccarsi. Decidendo infatti di ignorare la scelta del «voto nullo» da parte del consiglio della Conaie (Confederazione delle nazionalità indigene dell'Ecuador), il suo presidente Jaime Vargas ha deciso di appoggiare Andrés Arauz, il delfino dell'ex presidente Rafael Correa, al secondo turno delle presidenziali di domenica. DURANTE LA VISITA del candidato della Unión por la Esperanza alla provincia di Sucumbíos, Vargas è uscito infatti allo scoperto, garantendo ad Arauz «il...

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