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Europa

Eco-fin: la magia per uscire dallo scontro falchi-cicale?

Incontro dei ministri delle finanze. L'Italia chiede "incentivi" per le riforme e "margini" di flessibilità. Ma il Fiscal Compact non si tocca. Padoan martella sul cuneo tra Merkel e Weidmann. Il centro-sinistra vuole il commissario agli affari economici e monetari. L'economista Askenazy propone "un po' di magia contro il deficit" per forzare i calcoli (e dà un esempio britannico)

Nel libro dei (modesti) sogni dei governi europei di centro-sinistra c’è ottenere la nomina di un commissario più o meno socialista agli Affari economici e monetari oltre a un’interpretazione più flessibile del Fiscal Compact, la Bibbia dei conti pubblici che nessuno osa toccare. Questi due temi – il primo nelle discussioni di corridoio, il secondo al tavolo dei ministri dell’economia – sono stati al centro dell’eco-fin di ieri a Bruxelles, la prima della presidenza italiana, presieduta da Pier Carlo Padoan. La sceneggiatura è sempre la stessa, con l’opposizione falchi-cicale a fare il girotondo attorno ai tedeschi, all’occorrenza il ministro Wolfgang...

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