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È soltanto la fine del mondo

Cinema e politica. Sarà l’effetto Trump o, più in generale, l’angoscia che domina la nostra epoca, ma la settima arte sembra attraversata più che mai dal sentimento della realtà

Sarà l’effetto Trump o, più in generale, l’angoscia che domina la nostra epoca, ma il cinema sembra attraversato più che mai dal sentimento della realtà, almeno a quanto mostrano le immagini che si sono susseguite questi giorni sugli schermi del Lido. L’ambiente e la sua devastazione, l’effetto disastroso delle politiche neoliberiste, la violenza della società, sono i motivi ricorrenti nella Mostra del cinema di Venezia numero 74, che si chiude oggi: dalla sci-fiction del titolo di apertura, Downsizing di Alexander Payne al fantasy di The Shape of Water, al documentarismo diretto di Ex-libris di Frederick Wiseman, agli anni Cinquanta attualissimi...

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