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Reportage

E nacque il direttore editoriale

#ilmanifesto50. Ridisegnato più volte, il manifesto con il formato tabloid del 1994 riuscì a creare un linguaggio nuovo

Anni 90, Gigi Sullo in riunione di redazione

Anni 90, Gigi Sullo in riunione di redazione

Non so, forse ero quel che oggi si definirebbe un fondamentalista: per più di vent’anni per me è esistito solo il manifesto, l’ho respirato, l’ho difeso, ho ignorato ogni altra possibile carriera come giornalista. Il problema è: perché? Non era un partito, tanto meno unito e solidale, e per la prima metà di quei vent’anni si trattò semplicemente di sopravvivere al naufragio del movimento nato dal Sessantotto. Pareva di essere in trincea. Molti se ne andarono, il manifesto era un giornale moribondo, e se non crepò fu per merito dei «vecchi», come li chiamavamo noi «giovani», Pintor, Rossanda e Parlato...

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