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Politica

E il Pd processa Rosy

Antimafia. La presidente della commissione bicamerale dà l’elenco degli «impresentabili», e la maggioranza del suo partito si scaglia contro di lei. Anche Renzi: «Questa vicenda usata per regolare conti»

Rosy Bindi

Rosy Bindi

Un segno dei tempi più evidente non lo si potrebbe immaginare. La presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi diffonde i nomi di 17 candidati «impresentabili», cioè sospetti di collusioni con la criminalità, e a insorgere scompostamente non è Forza Italia come da antichi copioni, ma lo stesso partito della Rosy, il Pd di Matteo Renzi. Il senatore forzista Nitto Palma appare addirittura compassato: «Non condivido». Renato Brunetta, poi, difende la già odiata Bindi: «La sua iniziativa è legittima. Il Pd offre uno spettacolo squallido». Ma se guardi dall’altra parte, verso il succitato Pd, trovi un vulcano in eruzione. Partono i...

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