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Visioni

E il festival si scopre sanamente conservatore

Cannes 68. La Palma d’Oro a Audiard a celebrare la Francia del post Charlie Hebdo che ha bisogno di riaffermare la saldezza del proprio meccanismo sociale e dei suoi valori

Jacques Audiard

Jacques Audiard

Il nostro è uno sguardo da artisti e non da critici. Così i fratelli Coen hanno giustificato il «loro» Palmares, bizzarra motivazione a un verdetto che invece appare più che dettato dalla passione, perfettamente in sintonia con le esigenze dichiarate dal Festival sin dal suo debutto. Ha vinto la Francia, e in modo quasi imbarazzante, come quel doppio premio alla migliore interpretazione femminile che ha unito la recitazione sublime, sottilissima, di Rooney Mara in Carol di Todd Haynes (titolo che nei giorni scorsi era tra i premiabili) ai toni isterici e poco performance di Emmanuelle Bercot nell’egotrip ridondante del Mon...

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