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Scuola

È caos sulla scuola in presenza per i figli dei lavoratori nei settori essenziali

Il caso. Ministero dell'Istruzione in stato confusionale: in una nota prima prevede una deroga al Dpcm di Draghi, poi fa marcia indietro. E rinvia a un "approfondimento". Le regioni chiedono un chiarimento. Il problema, mai risolto da un anno, è definire i codici Ateco dei settori cosiddetti "essenziali". La protesta dei medici chirughi: "Un pasticciaccio, ripristinare la deroga. La scuola deve accogliere i figli dei sanitari, dando modo ai genitori di continuare a svolgere la loro professione con serenità". A Torino la protesta degli studenti: "Chiudono la scuola e non spiegano il perche: mancano i dati per dimostrare che noi siamo il veicolo del contagio"

La protesta delle studentesse a Torino

La protesta delle studentesse a Torino

I figli dei lavoratori nei servizi essenziali, come la sanità, seguiranno le lezioni in didattica a distanza (Dad) al 100% e non andranno a scuola in presenza nelle zone rosse e in quelle dove i contagi colpiscono oltre 250 persone su 100 mila abitanti in una settimana. È l’ultima decisione del ministero dell’Istruzione, comunicata in una nota domenica scorsa, dopo che il giovedì 4 lo stesso ministero aveva diffuso un’altra nota che sosteneva il contrario e lasciava la decisione alle regioni. Alcuni retroscena attribuiscono il repentino dietrofront al cambiamento in corso al vertice del Dipartimento per il sistema educativo di...

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