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Visioni

«È andato tutto bene», il sentimento fragile della vita nella prima persona di una figlia

Al cinema. Il nuovo film di François Ozon, ispirato al racconto di Emmanuèle Bernheim, con Sophie Marceau

Una scena da «È andato tutto bene»

Una scena da «È andato tutto bene»

Un padre e una figlia, lui narcisista, affascinante, egotico, lei che ha preso le distanze dalla sua voracità esistenziale e al tempo stesso non può o forse non vuole sottrarsi del tutto. È da qui che comincia Tout s’est bien passé il nuovo film di François Ozon, in Italia col titolo È andato tutto bene - era in concorso allo scorso festival di Cannes - nel quale questa relazione filiale prende forma in un passaggio che ne amplifica conflitti e strana tenerezza, bisogni reciproci e asprezze, e nell'interrogare le vite di entrambi i protagonisti - duetto magnifico tra Sophie Marceau...

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