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Visioni

Due giorni, una notte per reiventare la lotta

Cinema. Il nuovo film dei fratelli Dardenne, un’incursione nell’Europa di oggi, neoliberista senza sindacati o coscienza di classe, dove gli operai diventano tra loro nemici

«Io cosa farei al loro posto, e cosa farei al posto di Sandra?». Questa domanda, e il desiderio di farla risuonare anche nella testa degli spettatori è la scommessa da cui sono partiti i fratelli Dardenne, Jean-Pierre e Luc per il loro nuovo film, che i registi belgi, già Palma d’oro per Rosetta e L'enfant definiscono come una sorta di favola moderna meno disperata di altre storie narrate in passato, perché la realtà che ci circonda, dicono, lo è già fin troppo.     Al centro di Deux jours, une nuit, Due giorni, una notte, c’è Sandra operaia madre di...

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