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Cultura

Dublino, Joyce e i fantasmi del reale

IL CASO. Polemiche sulla decisione di demolire gli interni di Usher’s Island, la casa resa famosa dal racconto «I morti» e che ospitava iniziative sullo scrittore irlandese, per farne un ostello con 56 stanze

Il fantasma di James Joyce aleggia su ogni strada di Dublino, ma il suo instancabile peregrinare, di recente, è disturbato. Viene infatti tirato in ballo in questioni che hanno poco a che fare con l’arte, o con gli spazi del perennemente possibile a cui lo scrittore ci ha abituato. È di qualche settimana fa l’assurda proposta di traslare in Irlanda i resti dei coniugi Joyce, che attualmente riposano tranquillamente a Zurigo, dopo l’esilio volontario di una vita. Ed è di questi giorni un’altra proposta assai discutibile che ha visto schierarsi pubblicamente intellettuali e scrittori, capitanati dal critico e biografo John...

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