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Scuola

Dopo settembre un altro fallimento del governo, solo tre regioni riaprono le scuole superiori

Salta il banco. E Sedici regioni non riapriranno domani le superiori in presenza al 50% come deciso dall'esecutivo. Continua la protesta dei docenti, studenti e genitori contro la "propaganda" sul rientro a scuola e per le condizioni di sicurezza. Scontro CinqueStelle-Pd. La denuncia della Flc Cgil: "L'istruzione è a pezzi, hanno creato nei fatti l'autonomia differenziata"

La protesta degli studenti

La protesta degli studenti

Domani in classe al 50% ci saranno gli studenti delle scuole superiori di Toscana, Abruzzo e Valle d’Aosta, ma non quelli della Sicilia, Sardegna, Calabria, Marche, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Basilicata. Sono, al momento, sette le regioni che hanno rinviato la riapertura al primo febbraio. Non è escluso che il governo, dopo il secondo fallimento da settembre 2020, decida di spostare alla stessa data il rientro anche per le regioni che aprono il 18 (Molise, Puglia, Lazio, Liguria, Piemonte), il 25 (Campania, Umbria, Emilia Romagna, Lombardia) e, altre, come la Puglia che aspettano. Dopo dieci mesi di pandemia ,...

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