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Italia

Dopo l’attacco hacker riparte il registro elettronico, ma lentamente

Scuola, i guai oltre la dad. L’azienda Axios, che fornisce il 40% degli istituti, ha dovuto buttare giù tutto e rifare da capo

Didattica a distanza

Didattica a distanza

Tutto è cominciato con un messaggio su Telegram. Era il giorno prima di Pasqua quando Stefano Rocchi, amministratore unico di Axios Italia, ha capito che quelli che gli segnalavano non erano malfunzionamenti casuali, ma un vero e proprio attacco. Anzi, un sequestro. Axios è l’azienda che gestisce i registri elettronici nel 40 percento delle scuole italiane (2.500 istituti), fino a ieri pomeriggio completamente inaccessibili a docenti, studenti e genitori. Tecnicamente si parla di ransomware, un tipo di virus informatico in grado di bloccare l’accesso al dispositivo che infetta. Chi ce lo mette, poi, chiede un riscatto da pagare perché tutto...

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