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Politica

Dopo il terremoto spagnolo Renzi benedice l’Italicum

Palazzo Chigi. Il risultato delle urne usato per esaltare la nuova legge elettorale. E il premier coglie l’occasione anche per un nuovo attacco contro l’austerity: «La ricetta economica pensata dall’Europa non aiuta i cittadini e punisce chi la esegue»

Pedro Sanchez ospite della Festa dell'Unità 2014 con gli altri leader del Pse

Pedro Sanchez ospite della Festa dell'Unità 2014 con gli altri leader del Pse

Manna dal cielo. Se avesse potuto determinare i risultati delle elezioni spagnole per adattarli alle sue necessità, Matteo Renzi non sarebbe andato lontano dal risultato che gli elettori hanno effettivamente sancito. Come se non bastasse, nel pomeriggio gli arriva pure il sostegno di Sergio Mattarella. Dimesso, non strillato come quelli del suo regale predecessore, forse in alcuni punti nemmeno troppo convinto, ma indiscutibile. E indiscutibilmente utile. Chi può accusare Renzi di non saper afferrare le occasioni di propaganda? Capisce subito l’opportunità che il caotico e difficilmente governabile quadro uscito dal voto iberico gli offre e la coglie al volo. Mentre...

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