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Internazionale

Dopo Erdogan, anche l’Onu: «Accordi di Dayton da rivedere»

Bosnia-Erzegovina. L’Alto rappresentante Valentin Inzko sottolinea l'urgenza di un ripensamento. La discesa in campo della Turchia in chiave anti-russa. L’entità a maggioranza serba pronta a resistere

Che la Storia avesse ripreso il suo cammino nei Balcani, era evidente già da tempo. II colloquio telefonico tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e l’omologo croato, il neoletto Zoran Milanovic, ha impresso a quel cammino una netta accelerazione. Secondo quanto riportato dal settimanale croato Nacional, i due capi di Stato avrebbero discusso varie questioni regionali tra cui quella spinosa della modifica degli accordi di Dayton che misero fine alla guerra in Bosnia-Erzegovina nel 1995. All’indiscrezione di stampa hanno fatto eco le parole dell’Alto rappresentante per la Bosnia, l’austriaco Valentin Inzko. Il "guardiano degli accordi di pace" ha sottolineato...

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