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Italia

Donne sull’altare, «cambiare perché non cambi nulla»

Chiesa. La modifica del Codice di diritto canonico voluta da papa Bergoglio regolarizza una prassi già in vigore da tempo. Paola Cavallari: «Mi pare una mossa gattopardesca»

Gruppo di suore che assistono alla preghiera dell’Angelus

Gruppo di suore che assistono alla preghiera dell’Angelus

Papa Francesco modifica il Codice di diritto canonico e apre alle donne l’accesso ai ministeri del lettorato (la proclamazione delle letture durante le messe) e dell’accolitato (la distribuzione delle ostie consacrate). Ma contestualmente ribadisce: il sacerdozio femminile non esiste, resta vietato. Si tratta della regolamentazione giuridica di una prassi già in vigore da tempo. In molte comunità cattoliche, infatti, le donne leggono le letture dall’ambone durante le messe e, meno frequentemente, distribuiscono anche la comunione ai fedeli, accanto ai preti. Ora c’è l’ammissione formale delle donne a questi due ministeri laicali (chiamati «ordini minori») che Paolo VI, nel 1972, riservò...

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