closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

«Donne di conforto», le scuse di Tokyo a Seul

GIAPPONE. Svolta epocale, nei rapporti non solo con la Corea del sud, sulle donne schiavizzate durante la Seconda guerra mondiale dall'esercito giapponese

Una protesta a Seul delle sopravvissute

Una protesta a Seul delle sopravvissute

Un primo passo verso un nuovo assetto nelle relazioni Giappone-Corea del Sud e verso il loro definitivo riaggiustamento: è l’auspicio dei governi di Tokyo e Seul per la «risoluzione finale e irreversibile» raggiunta il 28 dicembre sulla questione delle cosiddette «donne di conforto», oltre 200 mila donne - in maggioranza coreane, ma anche cinesi, giapponesi, taiwanesi, filippine, indonesiane e olandesi - che furono costrette a prostituirsi per le truppe d’occupazione giapponesi in Asia durante la seconda guerra mondiale. Ad annunciare l’accordo, una svolta epocale a chiusura dell’anno che ha segnato il 50esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due paesi,...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.