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L'inchiesta

Dilma Rousseff: «La tortura e il carcere restano dentro di noi»

La presidente del Brasile e la lotta armata. «Ne ho parlato con Mujica, non siamo pentiti. Ma era un altro periodo»

Roussef con Lula

Roussef con Lula

Leggi il resto dell’intervista al manifesto Lei è stata tre anni in carcere durante la dittatura: qual è il suo bilancio di quel periodo? Ne ho parlato molto con il presidente dell’Uruguay, Pepe Mujica, un altro ex prigioniero politico. Non siamo pentiti di niente, ma è chiaro che è necessario capire quali erano le circostanze politiche di quegli anni (fine anni 60, inizio dei 70), circostanze che ci hanno portato ad agire come abbiamo fatto, cioè la lotta armata. Quella situazione oggi non esiste più, questa è la prima cosa. La seconda è che ciascuno cambia, anche se non cambia...

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