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Alias Domenica

Dillard, righe di parole per cercare le crepe nel firmamento

Scrittrici americane. Un manipolo di testi che riflettono, in modo non teorico ma sperimentale ed esistenziale, sul mestiere della prosa: dal 1990 arriva Una vita a scrivere dell’americana Annie Dillard, Bompiani

Mark Tobey, Untitled, 1960, New York, MoMA

Mark Tobey, Untitled, 1960, New York, MoMA

«Ho sognato che Dio mi chiedeva di scrivere una recensione favorevole per la sua creazione» confessò Charles Simic (Il mostro ama il suo labirinto). E Anne Dillard lo ha fatto per tutta la vita. Nata nel 1945 a Pittsbourg, Pennsylvania – nelle foto una nordica purosangue, energico profilo, occhi azzurri, capelli biondi –, ha scritto una appassionata recensione dell’operato divino, quanto più incomprensibile nelle sue verità ultime quanto per lei più sublime e ammirevole. Definita «a naturalistic classic», Dillard – una isolata raramente menzionata tra gli scrittori americani contemporanei – ha inventato un saggismo speciale che solo lei maneggia con...

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