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Economia

Di Maio: «Ilva fu un pasticcio»

Ilva. Il vicepremier pentastellato parla in un’aula semivuota delle criticità sulla gara espresse dall’Anac e azzera la trattativa con Mittal

Il ministro Di Maio

Il ministro Di Maio

La vendita di Ilva torna in discussione. La ragione è grave: la procedura di bando con cui il gruppo siderurgico è stata ceduto a AmInvestCo, guidata dagli indiani di Arcelor Mittal, è viziata da «varie criticità» rilevate dall’Anac, l’autorità anti corruzione guidata da Raffaele Cantone. Criticità che portano il ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio ad aprire un’indagine interna al ministero - chiamando in causa la gestione del suo predecessore Carlo Calenda - e a sostenere in Parlamento che «l’offerta di Acciaitalia, la cordata alternativa risultata perdente era migliore». A due anni dall’aggiudicazione della gara il futuro dei 14mila lavoratori...

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