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Politica

Di Maio difende il movimento, ma lo scandalo cresce

Mancati rimborsi. Il candidato premier: «Diventerà un boomerang per gli altri partiti». Va via anche l’europarlamentare David Borrelli, fedele di Casaleggio

Battuti sul terreno dell’onestà? Dal Movimento 5 Stelle non ci pensano proprio, dicono che la bufera sulle mancate restituzioni di quote di stipendio dei parlamentari si ritorcerà contro gli altri partiti. Al tempo stesso, però, ci tengono a mostrarsi inflessibili. Ecco perché, alla fine dei 22 mila chilometri di giro d’Italia che hanno caratterizzato la prima fase della sua campagna elettorale, Luigi Di Maio si è precipitato a Roma a mostrare le sue credenziali allo sportello della banca di Montecitorio. A fine giornata, dal M5S arriva un dispaccio che certifica i nomi dei primi cinque parlamentari responsabili di essere venuti...

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