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Politica

Di Maio attacca l’Agcom: «Il divieto di pubblicità sui giochi è annacquato». Ma è anche un pasticcio del governo

Distrazioni. Ad aprile l'authority ha pubblicato le linee guida sulla norma simbolo del "Decreto dignità". Per il garante Cardani l'esecutivo non è mai intervenuto per affrontare il problema. Il vicepremier se ne è accorto solo ieri e ha chiesto le dimissioni di tutti. Peccato che i vertici siano scaduti il 24 luglio. E così Di Maio vuole fare un nuovo decreto entro il 10 agosto

Il vicepremier ministro del lavoro e sviluppo Luigi Di Maio

Il vicepremier ministro del lavoro e sviluppo Luigi Di Maio

È una «porcheria», le regole sono state «annacquate», vanno fermate «in tutti i modi» entro il 10 agosto «con un ricorso al Tar» e un «decreto ad hoc». A più di un mese dalla scadenza dei termini per il ricorso al Tar sulle linee guida promulgate il 18 aprile scorso dall’autorità garante delle comunicazioni (Agcom) sul divieto di pubblicità del gioco d’azzardo previsto dal «Decreto dignità», ieri Luigi Di Maio si è scagliato contro l’Authority perché non ha rispettato la lettera della legge. Per questa ragione ha chiesto le dimissioni del presidente Angelo Cardani e dei vertici dell’Agcom «per dare...

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