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Democrazia ed economia, Draghi e la variante «doppia stagnazione»

La pandemia ha accelerato le dinamiche operanti dallo scoppio della crisi del 2008, nella quale siamo ancora immersi. E le classi dirigenti restano incapaci ad uscirne

Questo 2021 è stato senza dubbio l’anno di Draghi. Ma - lo ha fatto capire lo stesso Presidente del Consiglio nella conferenza stampa prenatalizia - a meno di un probabile ma non scontato sbocco quirinalizio della sua parabola politica, l’anno 2021 potrebbe rivelarsi il primo e l’ultimo di Draghi. Il terreno sul quale si muove l’ex banchiere all’ingresso dell’ultimo anno di legislatura è scivoloso. Il rischio è che i partiti, fino ad ora poco propensi a dare segni di vita, comodi come stavano all’ombra del «governo dei migliori», alzino la testa all’improvviso, sentendosi in dovere di metter su alla bell’e...

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