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Decreto dignità, tra propaganda e realtà

Quando c’è di mezzo il M5S bisogna sempre tener conto dello scarto tra propaganda e realtà. Regola che vale anche per il cosiddetto «decreto dignità» appena approvato dal governo. A sentire Di Maio, sembrerebbe che l’esecutivo abbia varato un nuovo «statuto dei lavoratori», che metterà fine allo sfruttamento del lavoro precario e cambierà il paradigma che ha ispirato le (contro)riforme del mercato del lavoro degli ultimi vent’anni. Le norme contenute nel provvedimento, concepite al di fuori di una rivisitazione organica della legislazione in materia, lasciano irrisolte le principali questioni sul tappeto, a cominciare dalle «tutele crescenti» fino ai licenziamenti «senza...

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