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Decreto dignità, saltato il potere di indirizzo del premier

Di Maio e Conte

Di Maio e Conte

La polemica sulla «manina» che avrebbe inteso sfregiare il Dl dignità con la previsione di posti di lavoro perduti, e la guerra annunciata a complottisti e sabotatori, si mostrano fuori misura. Suggerendo ragioni diverse per quel che accade. I conflitti fra ministeri sono fisiologici. I giuristi hanno dato un nome all’interesse di cui ogni ministero è portatore per la parte del programma che ad esso è riferita. È l’interesse dicasteriale, che può certo richiedere mediazioni complesse con altri pezzi del governo. Ma nell’esecutivo gialloverde vediamo un conflitto reale, e uno virtuale. Il conflitto reale è tra il ministero del lavoro...

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