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Lavoro

De Masi: «Disoccupati ribellatevi: offrite lavoro gratis sul web»

L'idea del sociologo. La provocazione nel suo ultimo libro: togliamo il 10% delle ore a chi ha già un impiego. L’Italia ha gli orari più lunghi d’Europa, per non parlare degli straordinari: si può redistribuire per l’utilità di tutti. Renzi? È liberista. Meglio Bersani che cerca il dialogo con i Cinquestelle

Il sociologo Domenico De Masi, in libreria con «Lavorare gratis, lavorare tutti» (Rizzoli)

Il sociologo Domenico De Masi, in libreria con «Lavorare gratis, lavorare tutti» (Rizzoli)

La nuova classe rivoluzionaria? Sono i disoccupati, ma ancora non lo sanno. Un esercito che in Italia conta 3,1 milioni di persone e che secondo il professor Domenico De Masi, sociologo del lavoro e dell’organizzazione, ha delle potenzialità enormi. Lo studioso lo spiega nel suo ultimo libro, Lavorare gratis, lavorare tutti (Rizzoli), che - ci dice lui stesso - «vuole essere un testo militante, che punta a rompere il mercato del lavoro». La teoria del professore è in effetti dirompente: i disoccupati dovrebbero offrire il proprio lavoro in modo del tutto gratuito attraverso una app - «semplice semplice, come Uber»...

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