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Dazi elettorali, ma così si va in recessione

La mossa di Trump. L’esperienza degli anni Trenta insegna che i tentativi di difendere i mercati nazionali non danno mai gli esiti sperati, ma al contrario accelerano la marcia verso la stagnazione

Donald Trump

Donald Trump

Tanto tuonò che piovve: dopo vari mesi di minacce contro le «pratiche commerciali scorrette della Cina, Donald Trump ha varato dazi protettivi del 25% su una vasta gamma di prodotti cinesi importati negli Stati uniti. Il valore stimato è di 50 miliardi di dollari, di cui 34 entreranno in vigore il 6 luglio prossimo. Un’ora dopo l’annuncio, la Cina ha comunicato di avere pronti dazi equivalenti, prevalentemente sui prodotti agricoli che importa dagli Stati uniti. I dazi americani si applicheranno su ben 1.102 categorie di merci, con l’esclusione di prodotti di largo consumo come i televisori e i telefoni cellulari...

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