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Cultura

David Leavitt e l’amara resilienza di New York

Vent'anni dopo. Alla vigilia dell'anniversario dell'11 settembre intervista a uno dei protagonisti della scena letteraria americana che insegna scrittura creativa all’Università della Florida e dirige la rivista «Subtropics». Tutte le sue opere sono in corso di pubblicazione da Sem che ha anche proposto lo scorso anno il suo nuovo romanzo, «Il decoro», dedicato all'era Trump. «L’odio è più forte, più appassionato, meno razionale. Chi rifugge dalla violenza e dalla rabbia è ragionevole. Per questo almeno nel breve periodo rischia di perdere»

Lo scrittore David Leavitt

Lo scrittore David Leavitt

Tra i protagonisti della scena letteraria americana fin dalla metà degli anni Ottanta, il suo esordio con la raccolta di racconti «Ballo di famiglia», amaro ritratto delle delusioni della middle-class nell’era degli yuppie, è del 1984, David Leavitt è nato a Pittsburgh nel 1961, è cresciuto in California e dopo una breve parentesi newyorchese e una molto più lunga in Italia, Paese cui è legato profondamente, insegna da diversi anni all’Università della Florida dove dirige la rivista «Subtropics». Tutte le sue opere sono in corso di pubblicazione da Sem che ha anche proposto lo scorso anno il suo nuovo romanzo,...

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