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Visioni

«Dau, Natasha», esperienza del mostro

Film. L'opera labirintica e disturbante di Ilya Khrzhanovsky si ambienta in una cittadella della ricerca sovietica

Proviamo per un attimo a parlare di Dau, Natasha come se si trattasse di un film come un altro e non del capitolo cinematografico di un'opera titanica, labirintica e in tutti i sensi mostruosa. In una cittadella della ricerca sovietica, sul finire dell'epoca stalinista, una donna di mezza età di nome Natasha lavora alla mensa dove ogni giorno si accalcano ricercatori, scenziati e membri del KGB. Natasha impiega una giovane aiutante di nome Olga, con la quale intrattiene dei rapporti che fluttuano costantemente tra l'intimità e la gerarchia. Quando i clienti lasciano il ristorante, Natasha e Olga mangiano e bevono,...

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