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Visioni

Daniele Gatti, «A Roma ritrovo la casa da dove sono partito»

Intervista. Il grande maestro torna all’Accademia di Santa Cecilia sotto il segno di Schumann dove in due turni di concerto, verranno eseguite le quattro sinfonie

Per Daniele Gatti e l’Accademia di Santa Cecilia si aprono due settimane nel segno di Robert Schumann, di cui, in due turni di concerto, verranno eseguite le quattro sinfonie (da oggi fino a martedì la Prima e la Terza insieme alla Rapsodia per contralto di Brahm), occasione che suggerisce alcune considerazioni al direttore milanese. La diversa attenzione imposta all’orchestra nell’affrontare un ciclo completo di Schumann per Gatti si riflette anche sul pubblico «che ha più tempo di entrare con maggior convinzione nell’universo romantico dell’autore, anche perché queste sinfonie non sono affatto presenti in modo costante nella programmazione». D’accordo sull’idea di...

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