closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Italia

Dana Lauriola, rigettata la richiesta della direttrice del carcere di censurarle la posta

Diritti. La richiesta della direttrice della casa circondariale, Rosaria Marino, è stata rigettata per mancanza di fatti aderenti

Protesta No Tav davanti al ministero di Grazia e Giustizia per la liberazione dell'attivista Dana Lauriola arrestata in Val Di Susa

Protesta No Tav davanti al ministero di Grazia e Giustizia per la liberazione dell'attivista Dana Lauriola arrestata in Val Di Susa

Censura della posta per evitare una possibile propaganda all’interno del carcere. È successo a Dana Lauriola, attivista No Tav attualmente detenuta alle Vallette di Torino. «Un grave tentativo punitivo», denuncia il movimento valsusino, fortunatamente, poi, scongiurato dal magistrato di sorveglianza che ha rigettato, per mancanza di fatti aderenti, la richiesta della direttrice della casa circondariale, Rosaria Marino. Come ha raccontato la stessa Dana, in una precisa lettera inviata al movimento, la direttrice aveva, infatti, chiesto «l’emissione di un provvedimento restrittivo, tipico dell’alta sorveglianza (articolo 18 ter ordinamento penitenziario), ossia la richiesta di controllo (e selezione) della mia corrispondenza epistolare e...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi