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Internazionale

Dalla super bomba al silenzo di tomba, il cratere è off limits

Afghanistan. A sei giorni dal lancio il bilancio ufficiale parla di 96 jihadisti uccisi. Vittime civili? Segreto

Un esemplare di  GBU-43/B, la «Mother Of All Bombs» (Moab)

Un esemplare di GBU-43/B, la «Mother Of All Bombs» (Moab)

A quasi una settimana dal lancio della «madre di tutte le bombe», sganciata il 13 aprile nel distretto Achin - provincia orientale del Nangarhar -, l’area resta completamente sigillata sia per i giornalisti sia per lo stesso esercito afghano, escluso da un perimetro guardato a vista dalle forze americane di stanza in Afghanistan. NONOSTANTE L’ACQUIESCENZA generalizzata con cui la bomba è stata accolta sia dal governo (che l’ha anzi definita una giusta azione in appoggio agli operativi dell’esercito afghano) sia dalla stampa locale, qualche sospetto si è fatto strada ad esempio tra i giornalisti di ToloNews, un’emittente privata a larga...

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