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Visioni

Dalla Francia all’Italia, continua il lockdown della cultura

Coronavirus. Anche nel Regno Unito gli schermi sono di nuovo spenti e il botteghino è disastroso

I luoghi della cultura francesi restano chiusi, si sapeva da capodanno quando il portavoce del governo Gabriel Attal ha dichiarato che non sarebbe stato possibile riaprire le istituzioni culturali il 7 gennaio, dato che il virus circolava ancora troppo nel Paese. Con la sua conferenza stampa il Presidente del consiglio Jean Castex ha però definitivamente infranto ogni speranza di una imminente riapertura, rimandando alla fine di gennaio la decisione sulla sorte di cinema, teatri, musei e sale da concerto. UNA SITUAZIONE non dissimile dall’Italia, dove però la condizione della cultura resta avvolta dal silenzio, riemergendo solo nel miraggio delle «zone...

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