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Internazionale

Da taleban.com al selfie sui campi di battaglia: il «mi piace» dei miliziani

Talebani 2.0. Ora bisognerà vedere quanto la censura inciderà sulla scelta «modernista»

Alemarah, il sito ufficiale dell’Emirato islamico d’Afghanistan (Eia), attraverso il quale i Talebani hanno contrastato col loro punto di vista il racconto della guerra, non è più raggiungibile. Non è la prima volta che succede e, negli anni, i Talebani hanno cambiato account, migliorato i sistemi di difesa e soprattutto affinato le tecniche di comunicazione in cinque lingue: pashtu, dari, arabo, urdu e inglese. Il sistema di difesa, paradossalmente, è affidato a CloudFlare, una società con sede a San Francisco che protegge i siti web dagli attacchi informatici. Quanto a WhatsApp, l’azienda ha spiegato al Washington Post quanto già ribadito...

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