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Internazionale

Da Ramadi l’Iraq parte per Mosul

Isis. Il premier al-Abadi visita la città liberata e sfida lo Stato Islamico: «Nel 2016 sarete cancellati dal paese». Ora l'ostacolo è la Turchia che cerca di mettere il cappello sulla controffensiva contro la seconda città irachena

La bandiera irachena a Ramadi

La bandiera irachena a Ramadi

Il premier iracheno al-Abadi si gode una vittoria dall’enorme peso politico e militare: ieri ha fatto il suo ingresso trionfante a Ramadi, capoluogo dell’Anbar liberato dalla morsa dello Stato Islamico. È volato in elicottero nella città per incontrare i generali che hanno guidato la riconquista. Una visita sul campo necessaria a tenere accesso l’entusiasmo dell’esercito e delle unità volontarie sunnite, protagoniste per la prima volta della controffensiva militare. Ma la visita – aperta da un lancio di missili sopra il convoglio del premier e da un’autobomba esplosa contro un checkpoint militare, a ricordare che l’Isis è ancora vicino – è...

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