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Cultura

Cronaca di una mutazione a pelle

Tempi presenti. «La fabbrica del Manifesto» a cura di Luciana Castellina e Massimo Serafini, per manifestolibri. Interventi e memorie, tra gli altri, di Gianni Usai, Lucio Magri, Pino Ferraris, Manuela Cartosio, Ninetta Zandegiacomi, Vittorio Foa, Eliseo Milani, Collettivo Dalmine del Manifesto. Il racconto a più voci del decennio rosso e operaio 1969/1979, quando nacque il quotidiano comunista. Dai Consigli dei delegati in fabbrica alle forme diffuse della protesta sociale. Le donne in prima fila. Occupare la facoltà, preparare un esame di filosofia e correre la sera al turno di notte. Scoprire da lavoratore-studente quanto stava avvenendo fu un’altra esperienza

Un'immagine dal film

Un'immagine dal film "Il grido" di Michelangelo Antonioni del 1957

«Dentro il petrolchimico il nostro lavoro reale è di due-tre ore, il processo è tutto tecnicizzato, potremmo lavorare meno, gestirci l’orario e chiedere più occupazione… ma il sindacato, legato alle vecchie qualifiche, non lo dice», chi parla è un uomo di circa quarant’anni, ha in mano la chiave delle verità sull’immenso petrolchimico Sarom di Ravenna. È sera. S’intravedono le luminarie dell’azienda al di là del Canale Candiano. È la stessa scenografia del film di Antonioni Il grido. Siamo da poco usciti da una assemblea in una sede dei chimici Cgil, tra sedili di un cinema dismesso, preparatoria del primo convegno...

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