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Crolla il pilastro della «trattativa»

Stato-mafia. Alla luce dell'assoluzione di Calogero Mannino il processo che prosegue contro gli altri imputati rischia di non essere più tanto «principale», perché verrebbe a mancare il tassello fondamentale della ricostruzione accusatoria

Calogero Mannino

Calogero Mannino

Calogero Mannino, giudicato con il rito abbreviato nell’ambito del processo per la trattativa Stato – mafia, è stato assolto dal Gup di Palermo «per non aver commesso il fatto». Dalle motivazioni si capirà un po’ di più, ma la formula assolutoria lo esclude dal grande «complotto» per il quale il processo principale prosegue in corte d’assise con il rito ordinario. La sentenza, ovviamente, sarà impugnata dalla procura e solo la cassazione potrà mettere la parola fine sulla fondatezza o meno dell’accusa all’ex ministro. La sentenza, anche se passasse in giudicato, riguarderebbe solo questo imputato e i giudici della corte d’assise...

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