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Internazionale

Crisi turca, il Sultano resta senza una lira

Il crollo della moneta nazionale. Un duro colpo all’economia speculativa di Erdogan. Che già è in debito di consensi. Vengono al pettine i nodi di politiche basate su denaro a buon mercato, imprese indebitate, opere faraoniche senza coperture e una bolla immobiliare che nessuno sa più come pagare

22 marzo 2021, i tassi di cambio esposti su una strada di Istanbul

22 marzo 2021, i tassi di cambio esposti su una strada di Istanbul

L’Erdogan-economy si sta sgretolando. Fu la crisi economica degli anni precedenti che nel 2002 proiettò al potere Erdogan e il suo partito Akp, oggi una nuova crisi finanziaria, con il crollo della lira turca, rischia di minare un ventennio di predominio del Sultano. Vengono al pettine i nodi di un’economia speculativa che ha puntato sul denaro a buon mercato, il credito al consumo, l’indebitamento delle imprese, le faraoniche opere pubbliche realizzate senza copertura, la colata di cemento dei grandi resort alberghieri e una bolla immobiliare che nessuno sa più come pagare. IL CROLLO DEL TURISMO per il Covid, che generava...

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