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Alias Domenica

Cravan: folgorante, amaro, fallito

Avanguardie francesi. Un’antologia a cura di Franzosini (Adelphi) propone il «proso-poeta» pugile che influenzò i dadaisti con le sue provocanti illuminazioni

Arthur Cravan (a destra) nell’incontro  con Jack Johnson  a La Monumental  di Barcellona, arbitro Tony Berton. La foto è di Josep Maria Co i de Triola

Arthur Cravan (a destra) nell’incontro con Jack Johnson a La Monumental di Barcellona, arbitro Tony Berton. La foto è di Josep Maria Co i de Triola

«E’ semplicissimo: se scrivo è per mandare in bestia i miei colleghi, per far parlare di me e cercare di farmi un nome. Se hai un nome, hai successo con le donne e negli affari. Avessi la fama di Paul Bourget, mi esibirei ogni sera con indosso solo un perizoma, in uno spettacolo di varietà, e vi garantisco che farei furore». Questo paradossale passo è tratto da Grande trampoliere smarrito (Adelphi «Piccola Biblioteca», pp. 204, € 13,00) di Arthur Cravan, poeta, scrittore, pittore, critico d’arte, conferenziere e pugile, attratto secondo le sue parole dalla «meravigliosa vita del fallito». Di origini...

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