closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Commenti

Covid-19 e brevetti, i diritti di proprietà non si toccano

Pandemia. Ne va della vita. Eppure le multinazionali farmaceutiche hanno potuto ricattare Stati e governi manovrando il rubinetto delle forniture di vaccini

La pandemia ha sfondato diversi solidi muri come il tabù europeo del rapporto tra deficit e pil. A tempo determinato e a precise condizioni, come non si stancano comunque di ricordare i guardiani momentaneamente in difficoltà dell’ortodossia finanziaria. Ma sul fronte dei brevetti, quelli farmacologici in particolare, e dunque sul terreno che riguarda più direttamente e immediatamente gli effetti della pandemia, l’Unione europea e gran parte degli stati che la compongono non hanno mosso un passo, quando non esercitato una ferma resistenza. Nemmeno in quella logica dell’emergenza che ha determinato la prudente apertura del presidente americano Biden alla sospensione temporanea...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi